Una giornata

Aurora

Al risveglio

Fiocchi di seta e di neve lentamente scendono nella mia mente, nel mio cervello, mentre si dissipano le brume dell’angoscia e della notte, del cielo stellato, del sole bianco che non arriva mai, di questi affascinanti monti e colline, anch’essi da leggere con le mani, con i piedi, con tutto il corpo aderente, modellato sulle rocce, nei mille rivoli e canali, nei mille fiordi scavati dall’acqua e dal tempo, nelle mille e mille parole sprecate, nelle parole magiche per caso trovate, gocce di rugiada primaverile abbandonate da chissà  chi sulle foglie appena risvegliate nella…

Mattino

Preghiera

A questo castagno robusto,

a questo fiore di mandorlo,

illimpiditi da una luna illune,

non ancora infuocati dal sole, loro signore e padrone,

io affido la mia giornata.

Mezzogiorno

Identikit

Chi sono? a mia discolpa

niente ho da dire. Solo che,

in questo meridiano splendore,

vorrei dormire.

Tramonto

In memoria

O Sole, tu che scendi sottoterra*,

tu che stanotte vedrai i miei morti,

portagli il giorno,

squarciagli la notte;

e reca con te questo mio biglietto.

*Mi rifaccio ad una credenza egizia secondo cui durante la notte il sole penetrava nel mondo sotterraneo, nel regno dei morti, permettendone la risurrezione. Cfr. Mircea Eliade, Storia delle credenze e delle idee religiose, Firenze, Sansoni, 1990, vol.1: 125-9.

Corda inquieta